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La storia del Bouledogue Français
… Certamente ancora poco conosciuto, ma sicuramente già molto amato!Alto 30 cm il piccolo “Boule” (come amano chiamarlo gli estimatori) non è un vero e proprio “cane”. Il suo sguardo è dolce, intelligente, forse anche un po’ birichino, le sue orecchie attente, il carattere allegro, giocoso e grintoso.Decisamente poco abbaioso, ma amabile guardiano, racchiude qualcosa di… “umano”. Ai bambini piace molto poiché il suo “viso” ricorda il famoso personaggio “E.T.”e per loro è sicuramente il cane ideale. Chiamato anche “Nurse dog” confermo ciò che da molti è stato detto: lui è assolutamente affidabile con i bambini! Per alcun motivo si rivolterebbe nei loro confronti, anzi, è pronto a difenderli all’estremo! Questi piccoli molossoidi sono cani tutti d’un pezzo… sani e robusti: freddo; neve; intemperie,non temono nulla. Si adattano a piccoli spazi anche se non disdegnano le folli corse. Ottimi cacciatori di topi; usati un tempo per gare di “bull-ratting”. Giocosi con i gatti, come loro, emettono fusa se accarezzati. I loro suoni paiono quasi la lallazione di un bimbo. Molto intelligenti ottengono ciò che desiderano con i loro teneri sguardi ai quali difficilmente si riesce a resistere. Non sono normalmente affetti da gravi patologie di origine genetico-ereditaria. Per questo si consiglia per l’acquisto di rivolgersi ad allevatori seri, conoscitori, veramente estimatori ed amatori della razza; competenti, appassionati, esperti ed informati, acquistando sempre soggetti muniti di Pedigree e L.O.I. e non cani provenienti da paesi dell’est. Bisogna sapere che per produrre una buona cucciolata occorre impegnare molto tempo; competenza, passione e denaro. Tanto più che i suddetti parti avvengono quasi per totalità dei casi con cesareo; la mortalità è molto alta (40 - 50%); i cuccioli generalmente non sono numerosi… Quindi attenti a persone improvvisate e soprattutto a cani importati o provenienti dai paesi dell’est dove esistono accoppiamenti indiscriminati tra consanguinei; ciò potrebbe creare a voi e al vostro piccolo amico una serie di problemi ed essere fonte di spese inesauribili.Unica patologia non sempre riscontrabile può essere la cosiddetta “Cherry eyes” o protusione della terza palpebra oculare che resta comunque un piccolo difetto facilmente curabile con appositi collirii antinfiammatori o con una semplice operazione effettuata dal veterinario. Il Bouledogue Français ha tanti pregi, un solo difetto: RUSSA!!! Impossibile non innamorarsi del suo fantastico carattere; del suo modo di darsi all’uomo; del suo dolcissimo sguardo; delle sue grandissime orecchie a pipistrello.. non è facile descrivere ciò che si prova accarezzandone uno e sentendo la sua gola vibrare al ritmo delle fusa profonde; non solo la sua gola vibra, ma è tutto il suo corpo che freme affamato di coccole e carezze! E’ un cane da “bacio”, con la lingua sempre in movimento, pronta a lambire le mani e il viso di chi lo sa coccolare. E’ l’unico che per la sua struttura fisica non arriva a leccarsi i genitali, per cui risulta più facile per noi accettare le sue effusioni “amorose…”. I suoi 8 - 14 chili sono veramente fatti solo di muscoli e cervello, la sua intelligenza e la sua malizia in certi casi sono realmente paragonabili a un bambino, specie nel fare i capricci per ottenere ciò che vuole o attirare l’attenzione per farsi notare da chi lo circonda. Si adatta a tutto pur di stare con chi ama. Si affeziona a tutta la famiglia in egual modo, senza fare distinzioni; anche se in essa riconosce un solo capobranco dal quale accetterà e prenderà ordini. E’ un folletto allegro e gioioso; giocoso; ridente; salterino; esuberante. Come tutti i soggetti brachicefali e brachicardici (dotati di canna nasale corta) soffre particolarmente il caldo risulta quindi opportuno non portarlo a passeggio nelle prime ore pomeridiane con l’afa estiva e soprattutto non dimenticarlo in auto; anche se con i finestrini abbassati: POTREBBE ESSERGLI FATALE!!!Come tutti i molossi la sua crescita fisica è veloce. Bisogna fare molta attenzione a non farlo saltare su e giù da auto e divani fino al completamento della sua struttura cartilaginea: POTREBBE FARSI MALE SERIAMENTE!!! La sua conformazione non è adatta al salto in alto!La displasia non rientra nelle patologie del Francese; se ne è visto qualche caso in quello che viene definito suo cugino: il Bulldog inglese; decisamente molto più grande e strutturalmente più pesante.E’ un cane senza fondo per quanto concerne il cibo: viene da chiedersi dove metta la quantità di alimenti che ingoia.. Ma data la sua iperattività è in grado di consumare tutto ciò che mangia. Una cura particolare occorre nella fase della crescita. Un equilibrio alimentare giusto nei primi mesi di vita formerà sicuramente un soggetto sano, compatto, senza problemi, con cute morbida, mantello liscio e vellutato. I cuccioli mangiano 6 volte al giorno, la dose viene poi ribassata nella crescita: da 6 a 4 volte, e infine, per i soggeti adulti anche 2 pasti al giorno sono più che sufficienti, e, anche se qualcuno ne somministra solo 1, non sono dannose le due razioni. La sua pelle è maneggevole; per noi questa sorta di impasto è rilassante e lui gode piacevolmente di questa pratica. Ama farsi massaggiare, picchiettare con le mani, anzi, lo ritiene un gran gesto di affetto ed incomincia ad emettere le sue fantastiche fusa. E’ molto tollerante, ma soffre di una grandissima forma di gelosia nel veder fare i complimenti o carezze ad un altro animale, soprattutto se maschio, non facente parte della famiglia. Vive per tutto il nucleo familiare ed è molto possessivo, forse vorrebbe che i suoi padroni provassero per lui gli stessi sentimenti... vorrebbe l’esclusiva!. E’ un adorabile birbante. Fantastico è il suo modo di richiamare l’attenzione al gioco saltellando con il muso appoggiato al suolo; arti anteriori allungati in avanti e sedere per aria.Il suo cercare di saltare da terra per atterrare direttamente tra le vostre braccia disposte ad accoglierlo. E’ una vera e propria esplosione di forza e d’amore, un’effusione continua per manifestare i sentimenti che prova. E’ eccezionale vederlo quando stanco, stremato dalla lunga giornata di corse e giochi si riposa buttandosi letteralmente sul pavimento, quasi a formare un corpo unico con esso: gli arti posteriori lunghi, distesi all’indietro e il ventre schiacciato al suolo nella classica posizione del Boule (a rana). Allevarli non è sicuramente una passeggiata.Le femmine non sempre hanno colori regolari spesso capita saltino. Il maschio se è molto tipico (muso corto) si stanca in fretta e ha difficoltà ad accoppiarsi, per cui, alle volte, occorre l’intervento del veterinario per una inseminazione artificiale.I loro parti, proprio per via del cranio molto largo e della canna nasale, sono per lo più difficoltosi e quasi sempre richiedono il cesareo. Più del 50% dei cuccioli non sopravvive. “tanto sono delicati nei primi giorni, quanto sono forti dopo”. Richiedono l’uso di termofori e lampade apposite per tenerli caldi. Occorre anche un occhio di riguardo per le madri, che, come tutti i molossi, sono molto grossolane ed esiste il rischio che li schiaccino. L’ideale sarebbe quello di creare un ambiente tipo incubatrice e allontanarli dalla madre, porgendoglieli ogni 3 – 4 ore per la poppata.Alcune cagne alle prime esperienze con i loro leccamenti rischiano di far venire ai cuccioli infezioni ombelicali, occorre quindi medicare gli ombelichi per cinque – sei giorni fino alla completa caduta del cordone, con apposite pomate antibiotiche (iruxol ecc.). Altre madri dotate di scarso istinto materno non leccano a sufficienza i genitali dei cuccioli, che imbrattandosi di feci si arrossano; occorre dunque provvedere con un batuffolo di cotone inumidito di acqua tiepida per cinque o sei volte al giorno ed utilizzare dopo l’operazione un talco per neonati. Molta attenzione va riservata alla crescita: bisogna evitare che i cuccioli giocando si creino delle lesioni corneali (agli occhi) quindi spuntare le unghiette decisamente molto appuntite già dopo il quindicesimo giorno per evitare che questo succeda. Un po’ di riguardo anche per le orecchie quando le cartilagini sono tenere 0basta poco per far sì che si formi un ematoma che lascia danni estetici notevoli al padiglione auricolare. Diversamente dagli altri cani, che normalmente fanno capolino al mondo aprendo gli occhi a dieci , dodici giorni dalla nascita, il Boule in questo è molto precoce e a cinque, sei giorni le sue palpebre,precedentemente quasi incollate, cominciano a dischiudersi.. Trascorsi i primi due mesi di vita i nostri dapprima teneri e delicati amici subiscono una trasformazione e sono pronti a diventare dei veri e propri carri armati. Consiglio sempre a chi si appresta ad acquistare un cucciolo a non farlo prima dei due mesi, anche se i tre sono veramente l’ideale. La madre e la vita con i fratellini insegnano loro a socializzare ed a crescere ancora più equilibrati; inoltre saranno coperti da piano vaccinale completo e già muniti di microchip per l’identificazione. Sono soggetti che crescono in fretta e la differenza tra il secondo ed il terzo mese è realmente notevole, ma nonostante il suo fisico la testolina è molto da cucciolo. A quattro mesi comincerà a cambiare i primi dentini e a sei avrà completato la dentizione; sarà già quasi grande come un soggetto adulto anche se con cranio più piccolo e ancora a pera e fisico asciutto (cioè privo della massa muscolare) che si svilupperà per ancora molto tempo. Infatti ricordiamo come tutti i molossoidi anche loro subiscano notevoli cambiamenti fino a due anni e mezzo, età in cui il Bouledogue Français si può ritenere sia a livello strutturale che muscolare un adulto.Adorabile testardo! Quando si mette in testa qualcosa, escogita tutti i modi per ottenerla e ci riesce oserei dire meglio di un bambino. Coraggioso ad oltranza è in grado di sfidare la morte per salvare il suo padrone. Il suo attacco è pronto, senza avvisaglie, la chiusura mascellare (come ogni molosso che si rispetti) possente. Gli altri cani non tollerano molto il suo modo di fare le fusa e le scambiano per un ringhio. Per questo motivo spesso il Francese viene attaccato da altri soggetti. Occorre stare molto attenti a ciò, lui non è un cane che attacca o combatte senza motivo, ma si difende egregiamente. Attenzione anche a chi volesse tenere due Boule maschi: vivranno benissimo insieme fina al raggiungimento della completa maturità, poi incominceranno le lotte. Bisogna ricordare che se il francese maschio è in grado di socializzare con qualsiasi altro cane maschio, due Boule non potranno mai condividere lo stesso territorio. Il Bouledogue Français è infatti un capobranco e nessuno dei due si piegherà: la lotta sarà spietata, all’ultimo sangue.Differente è invece il comportamento delle femmine, in gruppo a parte qualche piccola baruffa per la disputa del cibo, naturalmente ovviabile distribuendolo in più ciotole. I soggetti femminili riescono a collaborare anche per l’allevamento dei cuccioli, scambiandosi vicendevolmente amorevoli cure. Anche i maschi risultano tuttavia molto premurosi e protettivi verso le proprie femmine e le cucciolate e, se è loro concesso,sono disposti ad aiutare le madri con tenere leccate durante il parto. Furbi e dispettosi se per un attimo li si trascura cercano di riacquistare il centro dell’attenzione perduto impadronendosi di oggetti, rovistando ovunque, nascondendo il loro giocattolo e venendo poi a chiedere aiuto facendo credere di averlo perso. In alcuni momenti la loro astuzia va oltre l’immaginabileMolto sensibili alle sgridate i boule non dimenticano facilmente, e difficilmente ripetono il medesimo errore. Così come non riescono a scordare uno sgarbo e si dimostrano vendicativi, mai però aggressivi. Ricordo il mio maschio aveva il vizio di depositare le sue urine sul piede del postino, lo stesso ammise dopo qualche tempo di averlo toccato allungandogli una piccola pedata per impedirgli di uscire dal cancello. Un francese sarà sempre accanto al suo padrone se lo vedrà triste o pensieroso, quasi a consolarlo con il gutturale suono delle fusa. Forse il suo aspetto non è eccezionale: le sue grandi orecchie, che qualcuno definisce a pipistrello, il suo muso rugoso, il naso schiacciato, la corporatura tozza, ma è sicuramente dotato di una bellezza interiore molto rara, anzi, oserei dire unica. Per questo sono in grado di dire: "Quando incontr un Bouledogue Français non puoi fare a meno di innamorartene”.In merito alle origini di questo molossoide sono state fatte molte ipotesi: si dice che il primo BULLDOG apparve in Inghilterra con l’appellativo di TOY BULLDOG, che accoppiato in seguito con il MANCHESTER TERRIER aiutò la razza nel raddrizzamento dei padiglioni auricolari. Martin, noto cinofilo, sostenne che tale razza si era formata in Francia incrociando il TOY BULLDOG con CARLINI e BOSTON TERRIER. Non si sa quale delle due tesi sia la più accreditata; ciò che è certo è che il primo BOULEDOGUE FRANÇAIS fece la sua apparizione intorno al diciannovesimo secolo a Nottingham e aveva le orecchie a pipistrello e la coda lunga. Qualunque sia la sua paternità, la Francia fu certamente quella che riuscì a fissarne e a farla riconoscere nel campo della cinofilia stilando il primo libro origini nel 1885. Nel 1860 a Londra ebbe luogo la prima esposizione per Boule; nel 1865 la razza venne suddivisa in due categorie: al di sopra e al disotto delle dodici libbre, cioè 8 chilogrammi. Erano cani per lo più utilizzati nelle miniere e dai macellai per scacciare i topi. Anche in Austria esistevano ed esistono dei piccoli Boule, ma con una corporatura più possente. Nel 1888 le orecchie dei Bouledogue Français erano ammesse sia a rosa che a tulipano, mentre quelle erette erano solo tollerate. Nel 1898 venne riconosciuto dalla Societé Canine Française lo standard con orecchie solo erette, i soggetti con padiglioni a rosa o a tulipano dovevano essere iscritti come TOY BULLDOG pena la non classificazione. Era il 1857 quando fece la sua prima apparizione quello che assomiglierà in tutto e per tutto (se non per la coda) al nostro Boule finale.Nel 1898, ad una esposizione furono presentati ben cinquantotto soggetti; l’anno seguente il numero salì a novantaquattro. Nel 1902 si formò il Club dei Bulldog e venne definitivamente approvato nel 1905. Fino al 1890 l’Austria allevò boule senza alcun tipo di distinzione in merito al portamento delle orecchie. Nel 1912 anche l’Austria si adeguò definitivamente allo standard. Gli standard di tali soggetti furono stilati nel 1932, 1933 e nel 1948. Infine, nel 1994 vi fu l’ultima revisione da parte del Chennel Club che accettò i bouledogue nei diversi colori: Bringée cioè tigrato nero e fulvo, nero e sabbia o nero con petto bianco; Caille cioè bringée con prevalenza di bianco; fulvo nelle diverse sfumature dal rosso al caffelatte e Bianco classificato come fulvo tigrato a pezzatura bianca invasiva. Il Bouledogue Français è un affascinante piccolo molossoide: Corpo compatto e muscolatura possente, arcate sopraccigliari prominenti, stop molto accentuato, testa piatta, larga e quadrata, occhi scuri (senza bianco visibile) grandi e rotondi rughe simmetriche, testa larga e quadrata, mascella inferiore a cucchiaio, labbra grandi e ben discese con rughe concentriche. Orecchie grandi e distanti ben portate rivolte in avanti e arrotondate alla punta. Collo corto e robusto, rene corto, groppa obliqua. Petto cilindrico ben disceso e muscoloso, costole possenti arrotondate ben aperte, coda naturalmente corta, larga alla base e sottile alla cima, a turacciolo o naturalmente spezzata, mai rialzata dalla linea dorsale. Piedi piccoli rotondi, da gatto, posteriore leggermente più lungo dell’anteriore. Cosce muscolose, piedi compatti, andatura spigliata. Pelo e pelle morbidi al tatto e inodori, unghie e bordo degli occhi nonché tartufo scuri in manti scuri, sia chiari che scuri in manti chiari. E per finire lasciate che vi elenchi i dieci motivi per cui si sceglie di acquistare un boule, questo decalogo è stato scritto da un grande estimatore di Boule e Bull1) perché non ha un muso ma una faccia2) non ha bisogno di addestramento per scacciare i malintenzionati, gli basta guardarli negli occhi per farli fuggire3) perché non necessita di mutilazioni (coda- orecchie) o di taglio pelo4) perché nel suo fisico è racchiuso un toro5) perché è poco abbaioso6) non ha bisogno di molto spazio7) è adatto a tutti, anziani, giovani e bambini8) perché è un cane caro, molto caro ve ne renderete conto già dall’acquisto9) perché quando lo conoscerete non riuscirete a fare a meno di innamorarvi delle sue grandi orecchie e dei suoi dolci occhi10) perché molti cani discendono da lui o cercano di imitarlo. Lui? Discende solo da se stesso.